Vi racconto la mia New York

Ho pensato più volte a questo post, ma in realtà non sapevo da dove iniziare. 
Cosa aggiungere a tutto ciò che è stato scritto e detto su New York? Forse nulla se non la propria visione di quella parte di mondo dove tutto inizia, dove ogni cosa è un continuo divenire e nulla si ferma mai. 
Ecco la sensazione che provi quando arrivi a New York: la tua vita inizia in quel momento. Ed è una sensazione che ti porti dietro durante tutto il tuo soggiorno, che sia un mese o una vita. 


Io non so cosa prova chi lascia l'Italia per trasferirsi negli States. So, però, che chi mette piede a New York per la prima volta non può che sentirsi a casa. Ne conosci ogni angolo senza averlo mai visto prima. Ogni odore, sapore, strada, è roba tua, la senti dentro. 


A farti sentire a casa ci pensano anche gli americani che sono cordiali, amichevoli, gentili come pochi al mondo. Sempre pronti ad aiutarti, disponibili, amabili. Che gran popolo! Sorridono tutti, non smettono mai di ricercare la loro personalissima felicità e ti contagiano la loro straordinaria voglia di vivere. 


Difficile fare una classifica di ciò che ho amato di più negli States. 
Mi è bastato respirare quell'aria per riempire cuore e polmoni di felicità. 
Dai taxi gialli al fumo dai tombini (quando ti senti davvero dentro un film...), dallo skyline di giorno e di notte alle panchine di Central Park che mi ricordavano un film ogni metro. 
E ancora il ponte di Brooklyn a piedi, Grand Central, la Public Libray, gli acchiappafantasmi e le storie d'amore. Ground Zero, l'orrore e la rinascita. Lady Liberty e la sua torcia che illumina il mondo e che ha illuminato il mio cuore, la magia di un tramonto al di là dell'oceano, Dumbo e C'era una volta in America. 



Il Village, Magnolia Bakery, le sue pasticcerie piccole e profumate, i viali alberati, i negoziati alternativi, i fiori in ogni angolo delle strade. Perry Street, Carrie e Mister Big... 




E ancora l'anima nera di New York, Harlem e la messa gospel e di quanto ti diverti a cantare a squarciagola Happy Day con loro. 
Il Bronx, le case popolari, i graffiti, i grandi contrasti di una città straordinaria.  

E ancora gli scoiattoli di Central Park, Imagine, Tiffany e la Quinta Strada... E' così bella New York da non sembrare neanche vera. 


L'ho abbracciata con il cuore pieno di gioia e con la stessa emozione l'ho lasciata in una calda giornata di giugno, salutandola come si fa con i grandi amori... Con la promessa di rivederla prestissimo. 
Sì, perché, una cosa l'ho capita: New York non la dimentichi mai. E non è neanche così facile spiegarlo, perché sarebbe come spiegare l'amore. E l'amore, si sa, mica si spiega. L'amore è. E New York è amore. 


Merita una nota l'organizzazione de Il mio viaggio a New York. Con loro ho scelto di fare un paio di tour che, con bimbi al seguito, sono stati l'ideale per visitare al meglio la città. Date un'occhiata al loro sito se state organizzando una vacanza nella Grande Mela, non ve ne pentirete!  

Tutte le foto di questo post sono di proprietà di Dettagli di Moda 

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