Impariamo a ringraziare


Qualche settimana fa, Chiara, blogger di Ma che davvero, ci ha regalato un progetto bellissimo: 31 grazie, un diario virtuale della gratitudine, un modo per soffermarsi ogni giorno sul bello della vita e sulle piccole cose, ringraziando chi o cosa ci ha permesso di viverle. Ed è un esercizio meraviglioso perché, se ci pensate un attimo, non riusciamo mai a ringraziare o ringraziarci davvero. La vita scorre troppo in fretta, gli attimi di relax non esistono più e noi non sappiamo più fermarci a guardare e, soprattutto, a guardarCI.



Ecco, io l'ho fatto. Ho provato a guardare dentro di me e trovare un motivo per dire grazie. O meglio, per dirmi grazie. Perché se c'è una persona da ringraziare in questo momento della mia vita, sono io. Quella me che ha scelto, per la prima volta in maniera del tutto autonoma, di dedicare tempo a Dettagli di Moda, lasciandosi dietro un mondo e un mestiere che, per anni, è stato l'essenza della mia vita. Quella ME che ha investito in questa piccola attività, che ha deciso di trasformarla in un impegno quotidiano, in un lavoro vero e proprio. La ME che si è impegnata, mettendoci il cuore.




Dall'apertura della partita iva moltissime cose sono cambiate: sono cresciuti gli impegni, le responsabilità, ma anche le soddisfazioni e le conquiste. Credo di aver preso una delle decisioni migliori della mia vita.
Ecco, quindi, che questa volta mi tocca ringraziarmi. Perché ho imparato ad ascoltarmi, a capirmi e soprattutto a volermi bene. Credo che se tutti, ogni giorno, facessi questo esercizio meraviglioso della gratitudine, vivremmo di gran lunga molto meglio.

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